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4 commenti:

  1. Buongiorno,
    ho partecipato al primo incontro conoscitivo di ieri sera, e desidero ringraziarvi per il coinvolgimento della cittadinanza in questo progetto.
    Di quanto si è ascoltato, ho apprezzato molto il "taglio naturalistico" che il Bando di Gara richiede per la riqualificazione delle aree verdi.
    Vorrei dare un piccolo contributo da semplice cittadina in merito al boschetto di via Stropeni (area già identificata fra le cinque), in quanto vi abito nei pressi.
    Il quartiere, come è noto, è residenziale, altamente urbanizzato, adiacente la ferrovia e circondato da grandi arterie viabilistiche.
    L'area di via Stropeni è già definita "boschetto"; il mantenimento di questo rettangolo di verde nel quartiere ad altissima urbanizzazione (nei pressi gravano numerosi condomini mastodontici ammassati l'uno all'altro) è di fondamentale importanza, perché "spezza" seppur brevemente la pesante cementificazione della zona, dando "respiro" al quartiere con le poche essenze arboree presenti, rifugio e riparo ai piccoli animali di città, e "respiro" allo sguardo che non viene stoppato da questi grossi edifici.
    La mia idea per quest'area è semplice e relativamente poco costosa: condividendo l'osservazione di uno dei partecipanti di ieri sera, che sottolineava l'importanza di creare aree che non debbano poi ingenerare ulteriori costi di manutenzione, e assecondando l'attuale vocazione di "boschetto" dell'area, propongo di:
    - infoltire di piante e arbusti autoctoni all'insegna della biodiversità e del ripopolamento; promuoverne la crescita spontanea (così come ad es. è stato fatto alla Sforzesca, dove l'Ente Parco ha provveduto a piantare diversi alberi ed arbusti che in pochissimi anni sono cresciuti liberamente ed hanno creato un "polmone" verde di notevole pregio, senza alcun onere di manutenzione);
    - pregevole l'idea di prediligere piante che attirino insetti ed altri animali utili: promuoverei la collocazione di Bat Box per attirare pipistrelli (la presenza delle zanzare, specie la zanzara tigre, sta diventando un flagello in città), uccelli utili che divorano parassiti (merli, passeriformi);
    - nella zona trovano rifugio numerosi piccoli animali (più che altro volatili): è importante dare un piccolo "approdo" a questi animali che sono stati estromessi dal contesto urbano e troverebbero nell'area un'oasi di ripopolamento,
    - mantenere pertanto l'area in questione chiusa alla cittadinanza, al fine di non disturbare il ripopolamento delle specie arboree ed animali, ed evitare così la manutenzione spesso costosa (a meno che non si propongano brevi percorsi pedonali nel contesto del boschetto con acciottolato).
    Vi ringrazio per l'attenzione e resto in contatto in attesa del prossimo incontro.
    Katia

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  2. Buongiorno,
    Fra le aree da considerare nel progetto “La Campagna entra in città” dovrebbe a mio parere essere considerata quella lungo via La Malfa”. Tale area, in origine inserita nel PGT come area di trasformazione a verde ed attrezzature sportive, è stata purtroppo recentemente trasformata in area destinata ad attività terziario/commerciale.
    L’area lungo corso La Malfa è situata in un contesto di passaggio tra area urbanizzata e spazi aperti, sancito anche dalla vicinanza del perimetro della zona IC del Parco del Ticino, nel quale devono essere preservati i rapporti soprattutto paesaggistici tra nuove edificazioni e territorio circostante.
    Le trasformazioni previste dalla Variante si caratterizzano per essere espansioni a carattere commerciale-terziario in aree adiacenti a comparti già urbanizzati o agricoli, rappresentando un elemento di discontinuità del disegno urbano ed agricolo delle aree circostanti e verrebbero inseriti in un’area di confine tra urbanizzato e spazi aperti che vede la presenza della roggia Mora a nord e di un corpo idrico artificiale nel centro che sono elementi paesaggistici da valorizzare e non certo da deprimere in mezzo a capannoni anonimi e comunque non valorizzanti del territorio circostante.
    E’ evidente la contraddizione fra le trasformazioni rese possibili dalla Variante con le finalità del Progetto, che invece prevede giustamente la valorizzazione delle aree disponibili e non ancora rovinate da una urbanizzazione di cui fra l’altro non se ne vede la necessità. La preservazione paesaggistica dei corpi idrici attualmente presenti sul lato settentrionale (roggia Mora) e all’interno dell’ambito lungo le quali si trovano alberi ad alto fusto, filari arborei e cespuglieti dovrebbero essere conservati come elementi della rete del verde locale, possibilmente da potenziare cosi’ come è tuttora possibile per l’area in questione che si trova in uno stato di completo abbandono.
    Vi ringrazio per la considerazione.
    Gianfranco Acquaotta Email: gianfrancoacquaotta@alice.it

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    Risposte
    1. Il progetto prevede il censimento di tutte le aree libere del Comune di Vigevano che non sono interessate dalla pianificazione del Parco del Ticino. Nello specifico il progetto si dedicherà alla progettazione di studi di fattibilità sullle aree libere che sono di proprietà comunale. Sfortunatamente l'area da Lei segnalata risulta non essere di proprietà comunale. Ciò non esclude che la stessa venga censita, ma il destino urbanistico di essa non è oggetto del progetto cofinanziato da fondazione Cariplo, ma bensì del PGT che ha già assunto una decisione.
      Ringraziamo per l'attenzione

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    2. Buongiorno
      L’area da me segnalata risulta senz’altro di proprietà comunale e non è interessata dalla pianificazione del Parco del Ticino. Infatti dall’atto Repertorio n° 116807 – Raccolta n° 37569 Aree di trasformazione ambientale – Disciplina dei Piani Attuativi di Lottizzazione – Comune di Vigevano – Intervento di C.so Ugo la Malfa risulta che l’area è stata ceduta gratuitamente dai lottizzanti ed acquistata dal Comune in piena proprietà. L’area stessa era destinata dal comune Verde e servizi pubblici.

      L’area stessa è stata purtroppo oggetto di una Variante e trasformata in area destinata ad attività terziario/commerciale e di una gara per la sua alienazione peraltro senza alcun esito in quanto non non è pervenuta alcuna offerta.

      Le dichiarazioni del sindaco Andrea Sala riportate dall’Informatore Vigevanese in data 27 ottobre 2011:
      “La nostra intenzione è riscrivere completamente le regole di base. Rivedremo le volumetrie, avremo particolare attenzione per i corridoi verdi, cercando di dare un disegno urbanistico organico, per non lasciare la città in mano ai costruttori e salvare le aree ancora “vergini” rimaste”

      e le finalità del Progetto, peraltro in linea con le dichiarazioni sopra riportate, mi hanno spinto a chiedere un ripensamento da parte del Comune. E’ veramente per me incomprensibile ed una vera occasione persa se un’area che rientra perfettamente nella casistica di area libera peri-urbana (intercluse su piu’ lati ma comunque confinante con almeno un lato con aree libere appartenenti al sistema aperto della campagna) non venga inclusa fra le aree di intervento del Progetto.

      Ringrazio per l’attenzione

      Gianfranco Acquaotta Email: gianfrancoacquaotta@alice.it

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